We RAD al TEDxEmpoli – SenzEgo

Che cosa ci fa un’ agenzia di comunicazione di Firenze al TEDx?

E cosa hanno in comune ego e comunicazione? Molto…

Ma la prima domanda che vi facciamo è: sapete che cos’è un evento TEDx?

Forse avrete già sentito parlare dei TED Talks… E se non li conoscete è perché ve ne siete dimenticati! Sicuramente vi sarete già imbattuti in qualche video di un evento TED su youtube.

 

Per chi non lo sapesse, TEDx è un estensione di TED, organizzazione che si occupa della diffusione di idee innovative a livello mondiale. Sono idee che meritano di essere condivise – come dice il motto ufficiale. I suoi TED Talks contano centinaia di milioni di visualizzazioni e le migliori menti della nostra epoca hanno tenuto discorsi sui palchi di questo evento.

Pensatori di fama universale hanno inspirato milioni di persone condividendo la loro visione del mondo in speech di 15 minuti. Tra i tanti, qui trovate una breve selezione di quelli che We RAD considera come alcuni tra i migliori TED Talks di tutti i tempi.

 

I TEDx sono eventi indipendenti organizzati sotto la licenza TED da promotori e coordinatori locali che hanno come missione quella di condividere la filosofia del brand e diffondere idee di valore ospitando i migliori pensatori del mondo ad esprimere la propria visione in conferenze tematiche via via differenti e organizzate in diverse città.

Senzego: l’assenza di ego è il tema che verrà trattato a Empoli da 10 relatori di fama nazionale e oltre. Come cita il sito ufficiale di TEDxEmpoli:

“In un’epoca in cui l’uomo ha vinto la sua sfida con la natura – durata millenni – e in cui la civiltà è al massimo splendore delle sue capacità, in cui il giogo della fame, delle malattie, del freddo e del caldo non rappresentano più gli ostacoli da affrontare ogni giorno, l’unica domanda che resta da porsi è: se non è più all’esterno che dobbiamo rivolgerci per l’esplorazione, dove è necessario guardare per soddisfare la nostra voglia di scoprire, la stessa che ci ha guidati fin qui?”

 

La filosofia di We RAD trova molto di se in questo concetto. Crediamo tanto in questo evento e ne siamo stati così ispirati da voler diventare assolutamente il main sponsor. Perché siamo assolutamente concordi: nella comunicazione l’ego è il peggiore dei mali. Questo lo riscontriamo quotidianamente nel nostro lavoro di agenzia di comunicazione. Firenze è una stupenda città ma non è priva dai difetti che la vanità e la testardaggine si portano dietro. E questo non favorisce nessuno, anzi ostacola una collaborazione piacevole e salutare.

 

Per questo abbiamo sviluppato Brando, l’annientatore dell’ego, a favore di una collaborazione aperta, onesta e priva di qualsiasi tipo di barriera egocentrica. Un prodotto innovativo che rivoluzionerà il modo di comunicare e collaborare nel mondo aziendale e professionale.

Brando è il facilitatore tra l’agenzia di comunicazione ed il cliente. Un supervisor dei lavori – un Umareel della grafica

Noi crediamo nella condivisione e nella collaborazione e che la privatizzazione dei file in questa epoca è solo un limite all’andamento evoluzionistico. Brando ti invita a iniziare la giornata al TEDxEmpoli con delle pillole che fanno perdere l’ego.

 

Qual’è stato il limite all’evoluzione? La continua competizione tra membri della stessa specie. Abbiamo raggiunto il limite massimo dell’evoluzione? Il nostro DNA ha già espresso tutto il potenziale dei nostri geni? E il vostro brand ha già espresso tutto il suo potenziale? Noi pensiamo di no. C’è una nuova linea evoluzionistica. C’è Brando!

Adesso sapete che cosa fa, ma che cosa sia ve lo riveleremo solo il 7 Settembre a Empoli

Save the date!

La Cultura è eccitante

Essere un’Agenzia di Comunicazione al giorno d’oggi è una grande responsabilità. Ogni giorno dettiamo regole che si riflettono sui metodi comunicativi non solo aziendali ma anche quotidiani. Un tempo la bellezza si definiva nei musei e si assaporava in silenzio. Oggi si vive per strada tra insegne e manifesti a 60km/h o in digitale a 2’’ di limite d’attenzione. Definire il bello è una responsabilità. “Culture makes me horny” è una provocazione che nasce perché ci sentiamo responsabili nel dover suscitare un dialogo sul modo in cui oggi viene utilizzata, sfruttata e distorta la comunicazione.

 

“T-shirt e poster con quadri rinascimentali ritagliati e ricoperti d’oro invaderanno la Fortezza da Basso – Provocare per riflettere sul ruolo della comunicazione targettizzata nella nostra società”

 

Ci siamo chiesti: “Che succede se prendiamo una pittura classica e tagliamo l’immagine per spostare il fuoco su di un preciso punto? Come reagisce il pubblico?” Per rispondere abbiamo realizzato un test composto da 700 poster e 100 t-shirt.

 

“Una fotografia con una ragazza molto giovane e completamente nuda all’interno di un book fotografico ha un’accezione, mentre all’interno di un museo ne ha tutta un’altra e su un cartellone pubblicitario, un’altra ancora. Vogliamo provocare per far riflettere sul ruolo di una comunicazione sempre più targettizzata, sempre più pervasiva, nel quale siamo immersi senza rendercene conto.”

 

Il progetto si basa sul concetto che la Cultura da un lato è diventata un prodotto alla moda da ostentare, svuotato di qualsiasi valore in una sorta di ‘esposizione pornografica’, mentre dall’altro ha prodotto il paradosso di creare una controcultura che rivendica con orgoglio di non possedere titoli di studio. Noi invece crediamo in una comunicazione dinamica, che si evolve, che permette a chiunque di esprimere se stesso e i propri valori, nel migliore dei modi.

La Cultura è uno di quei valori che rende una persona attraente, che ti fa eccitare. Che porta le relazioni ad un piano superiore rispetto all’estetica sopperendo ai feromoni. La Cultura non si può indossare come la moda, non si recita. Per questo abbiamo scelto di usare la moda per indossare una critica.

 

“Le t-shirt e i poster, completamente ricoperti dalla texture dorata, rappresentano proprio questo vuoto valoriale a cui ci opponiamo, un capo gold che brilla al sole ma rimane pura estetica.”

 

È un prodotto commerciale ma che ha un impatto culturale: decontestualizzando e decostruendo l’opera d’arte, ne ribaltiamo i valori e invitiamo alla critica costruttiva.

We dare because we care è la nostra filosofia. Ci piace essere essere provocatori, perché ci piace colpire al cuore e far nascere riflessioni.

Osiamo perché ci teniamo.

 

Quando Nike ha brandizzato l’NBA

Anno 2017. Los Angeles.

John Hoke, il chief design di Nike risponde alla chiamata della National Basketball Association. Accetta divertito la sfida da stilista come partner ufficiale per tutto quello che riguarda l’abbigliamento di tutte le squadre. Dalle nuove divise per i team alle tute per allenamento. È sicuro della riuscita perchè centinaia dei suoi mille creativi son fan appassionati della lega. É eccitato dall’incarico perchè crede fortemente nella possibilità di portare il campionato nel futuro e renderlo un brand globale.

I 30 team avevano sempre lavorato individualmente con Nike per sviluppare o revisionare il design delle divise. Adesso era il momento di mettere tutto insieme. Avvicinarsi a ciascuna squadra individualmente ha presentato una sfida semplicemente in termini di mole di informazioni. Decenni di iconografia passata con cui confrontarsi. “La sfida era eccitante”, dice Hoke.

“Volevamo essere rispettosi del passato, ma andare avanti. Cercare di rimanere riconoscibilmente familiari, ma con un occhio al futuro.”

Le uniformi hanno un taglio più personalizzato pensato per adattarsi ai giocatori in modo più confortevole. Nel tentativo di asciugare il sudore più velocemente, Nike ha reso la maglia più leggera di qualsiasi altra in passato e con un filo speciale che solleva leggermente l’uniforme dal corpo per favorire il movimento dell’aria e l’asciugatura.

Dal punto di vista tecnologico, tutte le etichette delle divise per adulti vendute al pubblico sono dotate di chip di comunicazione near-field che consente, a una scansione dello smartphone, di avviare l’app Nike NBA Connected Jersey per l’accesso ai contenuti di squadra e di giocatore.

Il più grande cambiamento estetico che Nike ha portato alle divise è stato un ampio studio sui colori . Hoke dice che fin dall’inizio hanno lavorato con l’NBA per portare più colore in campo, dalle scarpe da ginnastica ai calzini fino alle tute per il riscaldamento, ma soprattutto per l’uniforme.

“Ci saranno incontri più colorati, si giocherà in un esplosione di colori.” dice Hoke entusiasta.

Finora, i team NBA hanno introdotto tre delle quattro uniformi. Con nuove regole che consentono alla squadra di casa di scegliere quale delle quattro divise indosseranno in contrasto con il colore della squadra ospite. le divise non saranno più chiamate di casa e ospiti. Ora la Lega ha le uniformi Association e Icon. La Statement Edition, rivelata a settembre, si presenta come terza uniforme della squadra ed è stata ispirata dai giocatori. La quarta uniforme invece sarà ispirata dalla comunità.

Non resta che accendere la tv, prendere birra e pop-corn ed ammirare questa esplosione di colori che salta su e giù per il parquet.

Forbes per We RAD

Lo scorso 1° Ottobre, una mail ci ha notificato la scaletta delle domande a cui avremmo dovuto rispondere.

Le domande proposte dalla giornalista ci hanno portato ad un’attenta analisi
del nostro percorso come azienda. L’analisi ha portato a sua volta alla consapevolezza.

Sapete ormai quanto ci piaccia condividere i nostri processi lavorativi;
ecco quindi ancora una volta il racconto di come le risposte hanno preso vita
e di come un mese dopo siamo finiti su Forbes.

La questione della lingua

Le domande sono arrivate in francese.
Le abbiamo quindi tradotte in italiano rispolverando anni di Proust e di compiti sui verbi.
• Ok, domande tradotte.

Esempio di domanda: “Quali principali evoluzioni noti oggi per quanto riguarda le esigenze di comunicazione delle imprese? Come si differenziano in base alle dimensioni dell’impresa?
• Difficile.

Significa fare una sintesi logica delle strutture aziendali dei nostri ultimi Clienti, dei loro reparti, e di come hanno svolto il processo lavorativo insieme alla nostra Agenzia.
Difficile.

Scriviamo in italiano, ma in italiano ci perdiamo.
Troppe parole, un sacco di discorsi – che poi alla fine si potrebbe riassumere tutto in un paragrafo.

Per fortuna c’è in azienda chi ci insegna a sostenere le interviste.

Il motto: “Straight to the answer, than elaborate”.

Dopo aver fatto brainstorming di risposte (in italiano) su un Google Doc capiamo che siamo bravi a elaborare ma non a dare risposte. Ok, non funziona.

Straight to the answer, than elaborate.

• Meglio sintetizzare.
• Traduciamo in Inglese.
• Non funziona.
• Ok, da capo. In inglese.

Va bene adesso funziona, abbiamo capito chi siamo e quindi come rispondere alle domande,
abbiamo tradotto in inglese e corretto gli errori.
Perfetto.

• Si manda?
• No, Skype call.
• Ah perfetto, ma in francese?
• No, in inglese, con la giornalista Belinda Kunz che è francese (forse).

L’articolo di Forbes

Per prepararci a questa intervista, le risposte impeccabili date alle 10 domande si sono trasformate in una piacevole chiacchierata con Belinda sui nostri interessi e obiettivi, che infine lei stessa ha sintetizzato. In francese.

La scrittura originale che riportiamo e che vorremmo si tramandasse, è però quella inglese
(che si sa, lo sanno tutti).

Leggi l’articolo

Forbes Interview Q&A
Florence –  10/11/2018

How did RAD start? What experience or observation led to RAD?
RAD which means radical, was born from a radical need. We were a group of freelancers working under the same name. Luckily we were called to participate in a big tender that we lost. Our proposal was the most creative, but our company wasn’t structured enough.

By losing the tender, we understood the need for a Client to work with a creative agency that also has a solid organization chart.

We understood that Structured means reliable.
Creative means crazy in some way and, as you know,
crazy minds brake young.

What special angle makes RAD different from other agencies?
What are the key-strengths and skills of RAD?
We can say that our skills or “super powers” are: sensitivity and analytical capacity Turning strategies into creative contents making the customer a part of the creative process. Always ready to evolve. If I can elaborate (notare che questo è il momento dell’elaborazione) for a second, i would like to explain our workflow within 3 steps.

When you are sensitive, you are aware of what happen around you.
To communicate is to understand society needs and find an easy way to meet them. To communicate with people, you have to understand the human being.

When a Client comes with his needs, first of all we try to understand where the need comes from.

01 – This is the first step: Analysis of the Client and of its market.
Problems and Client are always different but their need is always the same:
How can I sell more?Selling is an activity that requires confidence. To be confident means to be aware of who you are, and what you can give to the customer in exchange for money.

You can provide a good product, which sells itself (at least until the 70’s it used to)
You can provide trust
You can provide a dream…

We are able to help the Client find strategies which will create engagement, and gain confidence which will turn into money. We develop the strategy together with the Client. The Client has to be confident with the strategy and wear it as a suit. Clients are, for us, part of the process and we always grow together and learn from them.  That’s why there is a “WE” behind the word “RAD”.WE RAD. We – all together – are part of the process. And We, together, decide what to do.

02 – This can be called the second step: Strategy
When we have understood the Client, its market, and developed a taylormade strategy, we move to the

03 – third step. Creating contents.
If we are good enough at the first, second and third step
the Client becomes confident. Which means we have gained respect and reliability. Now we can explore the magic of creativity. We can propose everything we want turning the strategy into:
– identity
– character design
– motion graphic
– video
– websites
– apps
– illustration
– printed magazines
– testimonial scouting
– advertising
– photo shooting
– icons
– books
– projection mapping

or whatever the Client can afford.
If you are reliable, you become indispensable.

What main evolutions do you notice today as to the communication needs
of entreprises?
Most of our Clients have a communication department in their companies. This shows that they understand the importance of reaching out through communication. Today we are all under the pressure and the influence of the media which leads us to the need of being part of it. Despite the most relevant professional figures in businesses have an instagram profile, they don’t fully understand the professional skills you need to have, in order to make an effective use of communication in general.

How do they differ according to the size of the enterprise?
Small companies understand the need of having an effective communication together with a good product. These are StartUps which usually include communication costs in their business plan. Medium size companies have been on the market for a long time and base their business only on the quality of their product or service. They both underrate and fear communication, thinking that advertising is misleading. This is just a cultural heritage. We help them trust in the natural evolution of communication and understand the they need to evolve if they want to survive in the market. Big Companies choose The Agency based on its reputation that is often achieved through reliability.

What kind of enterprises do you address with RAD? Would you say that it should have a certain size? How big does one already need to be to start a successful communication strategy?
We work with small and medium size companies. We can say that the starting point is when a company is born.
All companies should start their business with a communication strategy in mind.Communication is part of the strategy. If you provide products or services, you need people to know about it. That’s what communication does. It communicates to the others what you do best. To start a successful strategy you don’t need to be a big company. You need to know your business and what you really want to tell about it. Companies need to be focused on their strength and weakness points, to know their DNA and be ready to evolve without losing their identity. We invest the 20% of our annual profit in communication.

What do you love most about RAD and about your job?
What I love about RAD is the strategy of selling services as if they were products. I love the team. I love to question our services and make them better and better every day. I love our ability to distance ourselves from our creations,
so that we can always have an objective point of view and find possible improvements that will benefit
our Clients.
I love to learn something new every day. I love to improve company businesses and grow up with them.

Are there some specific projects that you would like us to enhance?
We would like to work with big companies. We would like you to enhance our reliability based on this interview and spread our point of view.

We are ready, once again, to evolve.